Vittorio Benvenuto Psicologo del Lavoro · Mobility Manager
Psicologia del Traffico applicata

Una mobilità più efficiente parte da come le persone scelgono di muoversi

Piani di spostamento casa-lavoro, sicurezza stradale e formazione, con un approccio scientifico alle scelte di mobilità.

Ritratto di Vittorio Benvenuto
ESG

La mobilità del personale è già una questione ESG

Gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità, con la direttiva CSRD (UE 2022/2464), riguardano un numero crescente di imprese, non più solo le grandi società quotate. La mobilità casa-lavoro tocca direttamente i pilastri Ambientale e Sociale, e può diventare un dato concreto da documentare.

  • Redazione del Piano Spostamento Casa-Lavoro (PSCL) orientata anche ai criteri ESG
  • Interventi di efficientamento della produttività attraverso il miglioramento della mobilità
  • Raccolta e analisi dei dati della mobilità del personale, utili per valutare l'efficacia degli interventi e per considerarli nella rendicontazione di sostenibilità
  • Interventi sulla componente Sociale, tra sicurezza stradale e benessere dei lavoratori
  • Servizi di formazione su temi inerenti alla direttiva europea CSRD
Scopri le consulenze disponibili in ambito ESG →

Il bisogno di spostarsi da un punto A a un punto B è alla base di quasi ogni attività quotidiana.

Aziende, pubbliche amministrazioni, istituti scolastici, autoscuole, centri di istruzione automobilistica ed enti per la promozione della sicurezza stradale condividono la stessa esigenza: rendere più efficiente la mobilità delle persone che rappresentano.

Il Mobility Manager: il ruolo previsto dalla legge

Riferimento normativo

Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito in Legge 77/2020) ha reso obbligatoria la figura del Mobility Manager per le imprese con oltre 100 dipendenti in area metropolitana, e la incentiva per le altre.

Il mio contributo

Grazie alla mia formazione specifica in ambito di Psicologia del Traffico, mi occupo della redazione del Piano Spostamento Casa-Lavoro (PSCL) e dell'analisi del personale per quanto riguarda le scelte di mobilità, con un taglio che tiene conto anche dell'impatto che esse hanno su stress e puntualità, non soltanto dell'aspetto ambientale.

Ridurre lo stress pre-lavorativo può migliorare la produttività

Molte aziende riferiscono di avere già predisposto misure per una mobilità più sostenibile ed efficiente, come il car-pooling aziendale, ma di non vederle utilizzate dai dipendenti. Le infrastrutture e la logistica sono importanti, ma anche il fattore umano è fondamentale per capire perché le persone scelgono, o non scelgono, di cambiare le proprie abitudini di mobilità.

Come mostra il video, l'utilità percepita dal lavoratore si limita spesso a una questione economica, il risparmio sul carburante, mentre i benefici sono ben più ampi. Il problema è che non li vede finché non li sperimenta. Il car-pooling non può diventare un obbligo, ma chi lo ha provato difficilmente torna indietro volentieri, proprio perché ha visto di persona ciò che prima non vedeva.

Il tragitto casa-lavoro, con e senza car-pooling

Attraverso le evidenze scientifiche più aggiornate, e con l'impiego della tecnologia più adatta a seconda delle necessità e delle disponibilità, è possibile lavorare per cambiare la cultura della mobilità. Un intervento di questo tipo potrebbe promuovere il benessere dei lavoratori, riducendo lo stress associato alla guida durante l'attività lavorativa, e potrebbe avere effetti cumulativi sull'intera collettività urbana: lo stesso numero di persone in circolazione, ma con meno auto private occupate da una sola persona, città più sgombre e tempi di percorrenza ridotti anche per chi lavora nel trasporto merci.

Consulenze ESG evidence-based

I livelli di consulenza

Molte aziende non sanno bene a quale figura rivolgersi per la mobilità del personale, e finiscono per pensare solo in termini di logistica e infrastrutture. Il nodo, però, è spesso comportamentale: anche quando gli strumenti giusti sono già disponibili, resta da capire perché le persone li usano poco, o non li usano affatto. È qui che si inserisce il mio lavoro, ad affiancare la componente logistica, non a sostituirla.

Audit e diagnosi

Livello 1Puntuale e rapido
Cosa include Mappatura delle abitudini di spostamento Punti di forza e criticità Nessuna proposta di soluzione

Una fotografia chiara della situazione attuale, costruita raccogliendo dati concreti sulle abitudini di spostamento del personale. Il risultato è un quadro dei punti di forza e delle criticità, senza ancora entrare nel merito delle soluzioni. È il punto di partenza più naturale per chi vuole prima capire dove si trova, e decidere solo in un secondo momento come muoversi.

Audit con raccomandazioni sintetiche

Livello 2Puntuale, più approfondito
Cosa include Stessa raccolta dati del Livello 1 Lettura sintetica delle priorità Linee generali, non il progetto esecutivo

Comprende la stessa raccolta dati del livello precedente, con in più una lettura sintetica delle priorità emerse, utile per orientarsi tra le criticità individuate. Non comprende invece la progettazione dell'intervento vero e proprio, la quale rimane indicata solo nelle sue linee generali.

Intervento mirato

Livello 3Progetto a termine
Cosa include Piano di Spostamento Casa-Lavoro Formazione mirata su una criticità Risposta operativa concreta

A partire da una diagnosi, già fatta o da svolgere, piuttosto che da una necessità già chiara, si mira a raggiungere obiettivi concreti concordati, quali la redazione del Piano di Spostamento Casa-Lavoro, oppure un percorso di formazione mirato su una criticità specifica, per esempio il coordinamento tra turni e tragitti di lavoratori che potrebbero condividere l'auto per raggiungere la sede, ma che oggi sembrano avere impegni incompatibili. È il livello pensato per chi ha già capito dove intervenire, e cerca una risposta operativa concreta.

Accompagnamento continuativo

Livello 4Percorso continuativo
Cosa include Nuova raccolta dati nel tempo Aggiornamento per la rendicontazione ESG Estendibile a più team o sedi

Un percorso esteso nel tempo, che affianca l'azienda nell'attuazione delle misure scelte. Prevede una nuova raccolta dati per misurare l'evoluzione rispetto alla fotografia iniziale, l'aggiornamento periodico dei dati utili alla rendicontazione di sostenibilità, e la possibilità di estendere la formazione a più team o sedi. Questo livello consente sia di quantificare l'efficacia degli interventi, sia di coglierne i trend e creare proiezioni utili a orientare le decisioni future, tanto in finestre temporali a breve-medio termine quanto in quelle a lungo termine.

I diversi livelli possono essere combinati in un percorso su misura, definito insieme durante un primo colloquio conoscitivo.

Altre competenze in sicurezza stradale

Scuole · Autoscuole · Aziende · Privati · Enti Pubblici

Valutazione dell'idoneità alla guida

Autoscuole · Enti di istruzione automobilistica

Valuto l'idoneità alla guida e progetto percorsi di training per gruppi di utenti della strada con diversi livelli di propensione al rischio.

Formazione alla guida sicura

Aziende · Enti pubblici

Pianifico e realizzo percorsi di formazione rivolti alla popolazione generale, orientati a una guida più sicura e consapevole.

Formazione per conducenti professionisti

Aziende di trasporto

Progetto moduli formativi sulla consapevolezza dell'idoneità fisica e mentale alla guida, all'interno dei percorsi per la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).

Sicurezza stradale e mobilità sostenibile

Scuole · Autoscuole · Aziende

Progetto interventi rivolti a scuole di ogni ordine e grado, enti di istruzione automobilistica, aziende e categorie di trasportatori, per migliorare la sicurezza stradale e promuovere spostamenti più sostenibili.

Regolazione emotiva alla guida

Aziende · Privati

Sviluppo e conduco percorsi di formazione per la regolazione emotiva alla guida, con particolare attenzione alla rabbia al volante.